Colazione? ingoiare un dizionario (ma con tanto caffè)

Resiliènza s. f. [der. di resiliente]. – 1. Nella tecnologia dei materiali, la resistenza a rottura per sollecitazione dinamica, determinata con apposita prova d’urto: prova di r.; valore di r., il cui inverso è l’indice di fragilità. 2. Nella tecnologia dei filati e dei tessuti, l’attitudine di questi a riprendere, dopo una deformazione, l’aspetto originale.

ucronìa s. f. [dal fr. uchronie (voce coniata dal filosofo Charles Renouvier nel 1876), der., con u- di utopie «utopia», dal gr. χρόνος «tempo, periodo di tempo»], raro. – Sostituzione di avvenimenti immaginarî a quelli reali di un determinato periodo o fatto storico (per es., la situazione europea se Napoleone avesse vinto a Waterloo).


distonìa s. f. [comp. di dis-2 e tono1]. – In medicina, qualunque alterazione del tono muscolare o nervoso. In partic.: d. muscolare, alterazione del tono dei muscoli, presente nelle malattie del sistema nervoso extrapiramidale, caratterizzata dalla mancanza di equilibrio fra la contrazione dei muscoli in azione e la decontrazione degli antagonisti, che impedisce la corretta esecuzione di un movimento volontario

morbìgeno agg. [comp. di morbo e -geno]. – Che è causa di malattia: agente m.; cause morbigene. Più com. il sinon. patogeno


Questo è come mi sento al mattino, resiliente, ucronico, distonico e morbigeno. Alla faccia di chi al mattino ha l'oro in bocca, che è meglio di un lingotto nel posteriore ma peggio di un sonno lungo e ristoratore che inizia all'alba, dalla fase rem a quella rematica.

remàtico agg. [etimo incerto, forse alteraz. di reumatico] Fastidioso, difficile.

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